martedì 7 marzo 2017

Presentazione opera: IL MONDO FINISCE AL CAFFE' TORREFAZIONE, di Paolo Autino

Presentazione opera:
IL MONDO FINISCE AL CAFFE' TORREFAZIONE
di Paolo Autino
Genere: Narrativa

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Il racconto è pieno di personaggi e situazioni sorprendenti, è incalzante e coinvolgente, ma anche caratterizzato da profondi significati esistenziali e da un'acuta analisi psicologica dei personaggi. Il romanzo narra una vicenda tragica, ma lo fa con leggerezza, alternando brani intensamente drammatici ad altri in cui prevale l'ironia o addirittura la comicità aperta. Lo stile è originale, accattivante, divertente. L'opera ha vinto la XIX edizione del Premio letterario L'INCONTRO.

Trama:
In una notte del 1977, a Vercelli, nell'atmosfera della piccola provincia piemontese, si incrociano e si compiono tragicamente, in una ridda di eventi paradossali e drammatici, i destini di diversi personaggi: i fratelli Totò e Rosario Nocera, due sbandati, che da sempre si odiano e contrastano a vicenda; Gianni e Alberto, adolescenti frustrati e inetti, perseguitati da Totò Nocera per un presunto sgarbo; Flavio e Nicandro, due disabili, mentalmente ritardati, oggetto degli scherni e delle prepotenze dei due ragazzi; il poliziotto Antonio, ubriacone, ma generoso, ed Ettore, detto il Fantino, religiosissimo e smemorato, i quali cercano entrambi di salvare Gianni e Alberto dalle grinfie di Nocera. Un'umanità varipinta, un po' gaglioffa, non di rado violenta, divertente e nel contempo tragica. Su tutti i personaggi giganteggia Totò Nocera, giovane impavido e contraddittorio, cattivo con tutti, arrabbiato con se stesso e con la vita. In quella notte del 77, a Vercelli, Totò si troverà a dare la caccia, contemporaneamente, a suo fratello Rosario e ai ragazzi Gianni e Alberto, per vendicarsi di loro. Li troverà? Un evento tragico sconvolgerà la sua esistenza, costringendolo a prendere finalmente coscienza di sé e della propria vita miserabile, fino a maturare una decisione estrema.
Il mondo finisce a Vercelli, al Caffè Torrefazione: è quello che Gianni e Alberto hanno fatto credere a Flavio, per spaventarlo. Eppure non è solo una fantasia, e i due ragazzi lo capiranno alla fine del romanzo. E’ la concreta verità dell’esistenza, nel senso che la vita pone a ognuno di noi dei limiti invalicabili. Uno, innanzi tutto: noi stessi. Per Totò Nocera il limite è la sua anima violenta, per Gianni e Alberto la propria debolezza e vigliaccheria, per Flavio la demenza. Insomma, il mondo finisce sempre, in ogni istante, al Caffè Torrefazione come in ogni altro luogo, ogniqualvolta sperimentiamo l‘impossibilità di essere diversi da quel che siamo.
E proprio all'ombra del Caffè Torrefazione si conclude la storia: qui i protagonisti – Totò Nocera, l'odiatissimo fratello Rosario, i ragazzi Gianni e Alberto, e Flavio, il demente – si ritroveranno, tutti quanti, chiudendo definitivamente i conti tra di loro. 
 

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