mercoledì 28 settembre 2016

La recensione del giorno: "PRONTO A VOLARE" di Bernadetta Cecilia Ranieri

PRONTO A VOLARE
di Bernadetta Cecilia Ranieri
Youcanprint, 2015, pag.110
Genere: diario

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                           Ibs
                           La Feltrinelli

Un libro tenero e delicato ma al tempo stesso pieno della grinta che solo i genitori possono avere. Lorenzo nasce bellissimo in una fredda notte di marzo con una terza copia in eccesso del cromosoma 21, qualcosa in più che nessun genitore vorrebbe in dono per il proprio bambino ma che, inevitabilmente, va accettata ed affrontata. Se la ricerca medica e la divulgazione attraverso internet hanno reso la Sindrome di Down meno spaventosa, se la cultura della diversità si sta trasformando, lentamente, nell'accettazione dell'unicità di ognuno, è altrettanto vero che la domanda "perché a noi? perché a nostro figlio?" ha bisogno di lunghissimo tempo di elaborazione per ottenere una risposta accettabile. I bambini con Sindrome di Down hanno bisogno di cure e di attenzioni maggiori rispetto ai coetanei, di tempi più lunghi per l'apprendimento scolastico e il raggiungimento di tappe fondamentali per lo sviluppo, ma hanno, in compenso, un'innata dolcezza e bontà d'animo che non si scalfisce con l'età adulta. Una lettura per tutti, ma sopratutto per genitori che si apprestano ad accogliere nella loro vita un bambino speciale.



2 commenti:

  1. Credo che debba servire a molti leggere questo libro. Racchiude la storia di una famiglia che ha colto il meglio dal peggio che poteva essere...e da questo meglio è venuto fuori l'ometto protagonista della storia:Lorenzo! Davvero toccante.

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  2. Come ci si sente quando nasce un bimbo "diverso"? E' una domanda che credo si pongano in tanti. In "Pronto a volare" c'e' la risposta, tenera, coraggiosa, determinata di una famiglia che ha affrontato con molta serenità questa situazione. Dal racconto traspare la forza e l'amore che accompagnano i primi anni di Lorenzo e che sicuramente lo accompagneranno per il resto della sua vita, ma esce forte soprattutto un messaggio. La "diversità, in fondo, è solo negli occhi di chi guarda", Lorenzo è solo Lorenzo, un bambino che, a parte qualche attenzione in più, ha bisogno esattamente di quello di cui hanno bisogno tutti gli altri bambini del mondo, una famiglia che lo ami.

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