martedì 24 novembre 2015

La recensione del giorno: "Un volo di farfalle" di Brunella Giovannini

UN VOLO DI FARFALLE
 di Brunella Giovannini
Edizioni Leucotea, 2015, pag.93
Genere: narrativa italiana

Una storia quanto mai dolorosa e attuale, quella dei profughi in fuga dalla Siria che sbarcano in Sicilia con la speranza di una nuova vita e di un futuro per i propri figli, ma al tempo stesso originale e piena di speranza perché narrata da una donna che parla di donne e di bambine, con la purezza, l’amore innocente e senza pregiudizi che solo i bambini sanno insegnare. Anna Paola e Aisha si conoscono durante il loro ricovero, per motivi diversi, presso l’ospedale di Agrigento, ma un precedente incontro, avvenuto in un’altra dimensione, ha già deciso per loro un’amicizia profonda a duratura. Sarà l’arrivo di una terza bambina, Grace, a rinforzare il piccolo trio e ad insegnare agli adulti che non è il colore della pelle o la religione a definire il fine ultimo della nostra vita e delle relazioni che intessiamo.
Un libro leggero che si legge tutto d’un fiato e che vuole lanciare un messaggio di speranza, di condivisione e di pace alla luce delle tragiche morti nel Mediterraneo nell’ottobre del 2013 e che ha il suo incipit o ispirazione nella poesia della stessa autrice “Un fiore per Nadir” nata per celebrare le gravi perdite di quel naufragio. Da leggere, per non accontentarsi dei numeri forniti dai telegiornali senza conoscere le storie di chi quei viaggi li tenta con coraggio e determinazione.

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