sabato 14 novembre 2015

La recensione del giorno: "Otto. Luce e ombra" di Jean Christophe Casalini

OTTO. LUCE E OMBRA
 di Jean Christophe Casalini
Editore Vertigo, 2015, pag.236
Genere: thriller

Il primo libro per questo autore e promette da subito di non finire nel dimenticatoio. Già dalla scelta della copertina, un Narciso che si specchia su uno sfondo nero, e dal titolo, un palindromo, capiamo che non è solo un thriller, ma una narrazione fortemente psicologica, con tratti psicotici che ci fanno dubitare che il nostro protagonista sia del tutto sano di mente. Otto è un mago non molto talentuoso con una normale vita di coppia che presto va in crisi a causa anche delle condizioni lavorative non felici. Sarà il riflesso di Otto a salvarlo o a gestire la sua vita per sempre, rendendolo famoso e di nuovo affascinante agli occhi di Anna, irresistibile al mondo, ma forse per sempre vittima del volere dell’Ombra. Quest’ultima è forse il personaggio più interessante poiché è lo stesso lettore che può, nella sua fantasia, dargli un volto. Possiamo immaginarlo come un doppio letterario, alla stregua del “Ritratto di Dorian Gray” o pensare che l’Ombra sia la parte inferiore della personalità del protagonista stesso, e accogliere l’insegnamento junghiano secondo cui non accettare la presenza dell’ombra, la parte più oscura e negativa di noi, ci condanna ad una vita parziale, poiché questa entità scura, non riconosciuta, deciderà di vivere un'esistenza propria, rendendoci la vita difficile.

Nessun commento:

Posta un commento