sabato 21 novembre 2015

La recensione del giorno: "Acqua di carta" di Stefano Medaglia

ACQUA DI CARTA
di Stefano Medaglia
Editore Montechino, 2015, pag.232
Genere: narrativa italiana

Il secondo romanzo per il nostro autore, ma anche il libro d'esordio per Montechino Editore, ha un titolo e una trama che può essere solo beneaugurante per chi si occupa di lettori e scrittori. Il libro colpisce fin dalla prima pagina, con una vignetta che dovrebbe essere ospitata in ogni libro che vuole rimanere fedele al suo lettore: “Il mio viaggio inizia tra le mani di…… In caso di trafugamento o smarrimento, è qui che vorrei tornare”. Difficile collocarlo in un genere letterario, fra il diario di viaggio e il romanzo d'amore, la narrazione è originale e sorprendente, lascia libero il lettore di scegliere le fattezze e il destino dei protagonisti. Il principale di questi, Tango, è uno strano personaggio che veste gli abiti del lettore, dello scrittore, del libro stesso, confondendoci a volte e rendendo impossibile separarsi dalla sua storia, che ha qualcosa di onirico e immaginifico in ogni pagina. Il viaggio di Tango attraverso tante mani e tante città lungo una narrazione di cui lui è protagonista e al tempo stesso scrittore, è anche una storia d’amore, intensa come solo un lettore che ama il suo libro può comprendere. Chi poteva immaginare che un libro potesse ricambiare l’amore della sua prima lettrice tanto da cercarla fino e tornare da lei? E quanti di noi lettori e lettrici vorrebbero essere l'oggetto d'amore del proprio libro preferito?


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