martedì 3 novembre 2015

La biblioteca della settimana: Biblioteche Riunite "Civica e A. Ursino Recupero"

“La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possiederà per tutta la vita”.
Elogio di Goethe ad un'incantevole Sicilia. Isola in cui profumi, colori, sapori, cultura, creano insieme un tesoro di inestimabile valore e bellezza.
Siamo a Catania, o meglio, “una raggiante Catania” (cit). Percorriamo Piazza Stesicoro, Via Etnea, la salita di Sangiuliano. Celebri vie di passaggio della Santuzza Agata e dei suoi fedeli, nel giorno della sua celebrazione, il 5 febbraio di ogni anno.
Siamo diretti al Monastero benedettino di San Nicolò l'Arena, secondo monastero più grande d'Europa, sede delle Biblioteche  Riunite “Civica e A.Ursino Recupero”, dichiarate dall'Unesco patrimonio dell’umanità. Una volta entrati al loro interno, non si fatica a capirne il motivo.
Biblioteca straordinariamente ricca, conta circa 270.000 volumi, incunaboli, codici, ciquecentine, pergamene, manoscritti. Perlopiù si tratta di libri provenienti dal fondo originario del monastero, costituito a partire dal XIV secolo.  Nel tempo poi, si sono uniti libri provenienti dalle congregazioni religiose catanesi e la raccolta libraria della famiglia Ursino Recupero composta da oltre 41.000 pezzi.
Ma più che il numero, è la qualità dei libri che rende unica la biblioteca catanese. Conserva ad esempio una Bibbia risalente al XIV secolo. Commissionata dal Papa, ci vollero 11 anni per terminarla e oggi è considerata tra le cinque più belle del Mondo. Dal 1914, la biblioteca si è arricchita anche di libri, quadri e mobili del poeta catanese Mario Rapisardi.
La sala Vaccarini, a pianta ovale, ospita il nucleo originale della biblioteca, con scaffali su cui sono conservati i libri, un ballatoio ligneo che corre lungo tutto il perimetro interno della sala e la volta affrescata da Giovanni Battista Piparo, con le rappresentazioni allegoriche delle Arti, delle Scienze e delle Virtù. Il pavimento è realizzato in maiolica di Vietri. Gli altri locali, in cui un tempo c'era il Museo dei Benedettini, sono oggi sale adibite alla lettura.
E' possibile, durante le ore di apertura al pubblico, visitare la Biblioteca guidati dalla
Direttrice, la dott.ssa Rita Angela Carbonaro, che con la minuzia di chi ben conosce e ama questo immenso tesoro storico e culturale, saprà sicuramente condurvi in un viaggio indimenticabile.
Via Biblioteca, 13 Catania CT, Italia (Monastero dei benedettini di San Nicolò l’Arena) Tel. (+39) 095 316 883

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