martedì 27 ottobre 2015

Rubrica "A tu per tu con l'autore": intervista a Alessandro Barocchi



Per la rubrica “A tu per tu con l’autore” approfittiamo di questa intervista per conoscere meglio Alessandro Barocchi, autore del romanzo “Una commedia bestiale”, che ci ha gentilmente concesso un po’ de suo tempo per rispondere alle nostre domande.


Alessandro Barocchi, nasce e vive  a Roma. Ha dedicato gran parte della sua esperienza professionale alle produzioni musicali sia in Italia sia all’estero, creando un’etichetta discografica/ edizioni musicali chiamata Alta Tensione, che opera da circa 25 anni.
Autore e compositore di musiche e testi per canzoni.
“ Una Bestiale Commedia” è il suo primo romanzo.
Ha pubblicato nel 1983 un piccolo racconto dal titolo “ Alfa e Omega” su un allegato chiamato “ Vomito” di  una rivista mensile di nome Frigidaire, curata da Vincenzo Sparagna nota al gran pubblico per i fumetti di Tanino Liberatore ed Andrea Pazienza.



Buongiorno Alessandro, per prima cosa vorremmo sapere qual è il tuo approccio alla scrittura? 
Scrivo e leggo tutti i giorni, un po’ per il mestiere che faccio e molto perché ne ho bisogno. Scrivere è il tentativo continuo di tenere alto il mio livello di coscienza, nobilitando il vissuto e strappandolo alle miserie del quotidiano, che altrimenti rischia spesso di apparire scontato e ripetitivo, anche quando non lo è. L’anima all’interno preme e la scritturami aiuta a decomprimere.
Come ti sei trovato in quest’avventura narrativa?
“Una Bestiale Commedia” è il mio primo romanzo, nato per caso, in un momento di difficoltà emotiva. Al contrario di quello che si può pensare e che io stesso credessi, non è stato difficile. E’ venuto letteralmente fuori da solo, in tempi molto brevi, così come inaspettatamente sono stati brevi i tempi di pubblicazione. Un’esperienza esaltante e dolorosa, ma irrinunciabile.
Quali sono le difficoltà più grosse per uno scrittore esordiente? Ci puoi raccontare i tuoi inizi?
Chi esordisce con un romanzo, attraverso l’editoria indipendente, incontra subito l’enorme difficoltà di far conoscere al mondo la propria opera. I principali canali di promozione ed informazione in questo settore appartengono, ormai da tempo, a delle lobby impossibili da penetrare. I grandi gruppi editoriali si fondono sempre di piu’( ultimo la “Mondazzoli”) creando delle Major che gestiscono tutto l’impero della “ cultura” nel senso omologato del termine. E chiaramente lo spazio per chi si esprime al di fuori del “ castello” è molto ristretto.
Non una novità, la Storia, anche non recente, è piena di simili esempi e non solo nel nostro paese. Per fortuna esistono ancora piccoli editori che, proprio in “ virtù “ del loro peso esiguo, ricercano e pescanonelle pieghe del sistema, trovando a volte degli ottimi prodotti. I social e la rete (ma non so ancora per quanto)rappresentano un’ottima e preziosa alternativa, attraverso una promozione libera ed un’informazione di qualità, anche se il più delle volte non sono sufficienti per farti emergere.
Nel 1983 pubblicai un racconto dal titolo “ Alpha e Omega” su un’appendice letteraria di una rivista chiamata “Frigidaire”, molto nota soprattutto per i suoi fumetti di Andrea Pazienza e della coppia Tamburini-Liberatore. Poi la totale attenzione si è spostata sulla musica, che tutt’oggi rappresenta la mia principale attività. Nel 2015 il risveglio e questa nuova esperienza…

Come hai avuto l’idea della rivisitazione dell’Inferno di Dante?
Mi intrigava la fantasia di parlare con Dante Alighieri, e quale ipotesi migliore se non quella di farlo visitando l’Inferno con lui come guida? Ho osato non poco con questo tentativo. Accostarsi a simili opere ed autori il più delle volte attira solo critiche, spero non sia il mio caso. Nel titolo ho provato a ridimensionare “ l’irriverenza”.
C’è stata una parte più difficile da scrivere rispetto ad altre?
Come già ho avuto modo di dire, tutto il romanzo è venuto fuori abbastanza agevolmente, di slancio, senza troppi rimpasti e correzioni, e credo che la scorrevolezza del testo ne abbia sicuramente giovato. Forse il capitolo del Barone, un’anima corrotta che il protagonista incontra durante il suo pellegrinaggio nel mondo oscuro. Questo dannato ha commesso uno dei peccati peggiori : rinnegare il proprio amore, condannando sé stesso ad un’eternità di indifferenza, priva di pace e rassegnazione.
Parlare di amore in quei termini non è stato semplice, anche perché quando si affronta un tema simile c’è sempre il rischio di risultare scontati e prevedibili, oltre che ripetitivi. Farlo all’Inferno ha per certi aspetti complicato ulteriormente la cosa, per altri invece, l’ha resa in parte originale. Mi auguro di essere riuscito a tirar fuori qualcosa di buono.
C’è una chiave d’interpretazione, un messaggio che vorresti affidare al lettore?
No, niente messaggi o chiavi. Quello che c’è dentro al libro appartiene a chi lo legge, alla sua esistenza, alla sua fantasia ed alle sue sensazioni. Spero solo di riuscire a trasmettere almeno una fetta delle emozioni che ho provato scrivendolo; per me sarebbe già un grande successo.
Hai qualche progetto in cantiere che ci puoi anticipare?
Per il momento sono curioso di vedere quali saranno le reazioni a questa mia prima esperienza letteraria. Il libro è uscito da poco ed è ancora presto per valutarne il risultato. In mente ho già qualcosa, che riguarda il seguito della “Bestiale Commedia” dove il protagonista, il “ Curioso” continua la sua lotta al Maligno, ma questa volta in un altro contesto. Un Urban Fantasy che potrebbe svolgersi nella mia città, Roma, di questi tempi molto vicina al mondo oscuro…

Che ragioni avrebbe una persona per leggere Una Bestiale Commedia?
Sinceramente non lo so. Forse le stesse ragioni che spingono i “ Curiosi” a leggere un libro, o ad affrontare la vita di tutti i giorni con voglia di conoscenza e di crescita, magari facendogli dimenticare per qualche giorno la TV, o di spendere soldi nel gioco d’azzardo. Di una cosa sono certo: con la lettura di “ Una Bestiale Commedia” non si annoieranno…
 Il libro ha delle bellissime illustrazioni che lo commentano. Chi le ha disegnate?
Devo dire che sono particolarmente orgoglioso dei disegni all’interno del libro. Un regalo in più per chi lo legge. Tutti molto belli, originali e disegnati appositamente per questo romanzo. Delle tavole evocative più che di commento vero e proprio. L’autore è un giovane artista di talento di nome Cutter, che conosco da tanto tempo e che mi ha sempre sorpreso positivamente con la sua pittura.
 Una Bestiale Commedia, dove possiamo acquistarlo?
Il libro è in vendita sia come ebook su tutte le piattaforme digitali, sia in versione cartacea.


Qui di seguito i link del profilo Facebook del libro e quello del booktrailer



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