domenica 25 ottobre 2015

La dittatura dello zero assoluto, di Michele Marca

LA DITTATURA DELLO ZERO ASSOLUTO
di Michele Marca
Editore Eretica, 2015, pag. 88
Genere: thriller

Michele Marca a soli 22 anni pubblica il suo primo libro, un thriller che si legge tutto d’un fiato. L’ambientazione è quanto mai originale, un carcere con celle costruite solo di specchi, in un luogo e in un tempo di cui non abbiamo coordinate. Dei protagonisti, senza nome e senza memoria, forse non riusciamo a immaginare i volti ma sentiamo benissimo la paura e lo sgomento di non conoscere il motivo per cui sono rinchiusi dal Burattinaio. Quest’ultimo è la voce e il motore di tutto il romanzo, è lui che decide chi deve morire e chi deve salvarsi, è lui il giudice supremo delle sei storie che i carcerati dovranno scrivere per tentare di sottrarsi alla morte. Forse uno di loro sopravvivrà e ci potrà raccontare del suo carceriere e della sua condanna, per saperlo non resta che rimanere incollati alla storia. E’ un romanzo onirico, è come se l’autore volesse trasportarci nel più terribile degli incubi, quello di non poter scegliere il dove e il perché del nostro destino. “Potete pensare che questo personaggio sia un essere incorporeo che mai occuperà uno spazio nel mondo, oppure potete trovare il coraggio di scavare nei meandri più profondi del vostro cuore e capire che siete voi medesimi”. Tentativo riuscito di appassionare il lettore del genere thriller, solitamente difficile da accontentare.

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